Contestare le multe sulle strisce blu è possibile al verificarsi di alcune condizioni. Vediamo come non pagarle e risparmiare soldi.
Parcheggiare in città può diventare un incubo. Trovare parcheggio gratis, poi, è una vera utopia soprattutto in determinati orari della giornata. Strisce gialle, bianche, blu, rosa, un arcobaleno di colori che, a volte, non impedisce di vedere tutto nero. Ma salvarsi è possibile.

Specie in via di estinzione, le strisce bianche del parcheggio segnalano una zona in cui è possibile la sosta gratuita dei veicoli, Chiunque può posteggiare l’auto senza pagare ticket salvo diverse indicazioni. Molto più presenti nelle città, invece, le strisce blu che indicano un’area a pagamento. Solo pagando l’importo stabilito si eviteranno multe.
Importante ricordare che questi parcheggi delimitati da linee di colore blu sono tariffati dal lunedì al sabato, dalle ore 8.00 alle 19.00 salvo casi eccezionali. I prezzi variano da città a città e dalla durata della sosta. Sarà tutto indicato nel cartello che segnala il parcheggio a pagamento. In alcuni casi è prevista una gratuità per la prima mezz’ora. In tal caso bisognerà utilizzare il disco orario per non ricevere sanzioni e tornare prima che i 30 minuti passino per togliere l’auto o fare il bigliettino pagando quando dovuto.
Multa per parcheggio nelle strisce blu: quando si può contestare
L’articolo 157 del Codice della Strada disciplina il parcheggio nelle strisce blu. Una prima multa si rischia non usando il disco orario dove previsto ossia in una zona gratuita solo per un limitato periodo di tempo. L’importo varia da 42 a 173 euro ed è lo stesso parcheggiando in un’area di sosta senza periodo gratuito. Se il disco orario è esposto ma si è superato il tempo di sosta gratuito allora la sanzione avrà un importo variabile tra 26 e 102 euro. Come per ogni multa pagando quanto dovuto entro 5 giorni dalla notifica si potrà approfittare di uno sconto del 30% sulla cifra iniziale.

Sanzioni ben più pesanti – si rischia anche un reato penale – se il conducente imposta un orario sbagliato nel disco orario per avere più tempo da spendere con l’auto in sosta nel parcheggio blu o se torna dopo 30 minuti e sposta l’ora in avanti. Quand’è che si può contestare la multa? Il primo caso è qualora il ticket fosse stato acquistato ma non esposto per una dimenticanza oppure posizionato dove il vigile o l’ausiliare non può vederlo.
La sanzione è contestabile anche se il parchimetro non funzionava e dunque non si è potuto pagare il ticket (serviranno prove come foto o video) oppure se la striscia blu era poco visibile. Infine, la normativa prevede che la multa si possa contestare anche in assenza di parcheggi gratuiti nelle vicinanze di quelli a pagamento ma in questo caso la circostanza potrebbe non giustificare il mancato pagamento del bigliettino. Ricordiamo che per la contestazione bisogna rivolgersi al Giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica della sanzione oppure al Prefetto entro 60 giorni.