È importante essere precisi quando si è alle prese con l’assicurazione auto, dimenticarsi un dettaglio può rendere impossibile avere il risarcimento.
Sottoscrivere l’assicurazione auto, lo sappiamo tutti, rappresenta un dovere previsto dalla legge e valido per chi è in possesso di un veicolo a motore, così da essere tutelati se si dovesse essere coinvolti in un incidente, anche se si dovesse essere responsabili. Il contratto può essere comunque personalizzato, scegliendone eventualmente uno valido per un periodo dell’anno o per un determinato numero di chilometri se si usa poco la vettura, così da poter ottenere un risparmio. Anche in questo ambito, coem per le utenze di casa, vige il libero mercato, per questo in caso di insoddisfazione si può passare ad altra compagnia senza grossi vincoli.

È quindi importante fare le cose in modo corretto così da non andare incontro a situazioni spiacevoli, oltre a essere opportunamente informati su eventuali modifiche normative che possono coinvolgere tutti. Ed effettivamente ce n’è una davvero recente, che invita a prestare attenzione a ogni dettaglio nelle varie procedure, altrimenti non si riceverà alcun risarcimento pur avendone diritto.
Mai dimenticare i dettagli con l’assicurazione auto: cosa fare
L’assicurazione auto non è altro che un contratto che si stipula tra la compagnia e l’intestatario della vettura, come tale ogni aspetto deve essere rispettato per riuscire a far valere i propri diritti. È quindi fondamentale sapere cosa si debba fare se si desidera non andare incontro ad alcun intoppo, soprattutto se si ha diritto a un risarcimento dopo avere avuto un incidente.
C’è un aspetto in casi simili che non deve mai essere dimenticato se si vuole ricevere la cifra, non solo in tempi brevi, anche se a molti potrebbe sembrare scontato. Il riferimento è alla necessità di comunicare alla compagnia il sinistro, così che sia opportunamente informata su accaduto e modalità, quindi anche su chi sia il responsabile. A metterlo in evidenza è una recente sentenza della Corte di Cassazione, destinata quindi a fare giurisprudenza e a essere un monito importante per tutti: “Lo scopo dell’avviso è quello di consentire all’assicuratore di accertare prontamente le cause del sinistro, nonché di assumere tutti i provvedimenti di salvataggio, idonei a prevenire o attenuare le conseguenze riconducibili all’evento (art. 1914 cod. civ.)“; principio peraltro condiviso anche dalla giurisprudenza: così Cass. Sez. 3, 8/04/1997, n. 3044” – si legge.

Non è importante l’avviso relativo al sinistro, pur essendo comunque cruciale, ma soprattutto la tempestività con cui avviene la comunicazione, è bene quindi agire il prima possibile. Il rischio di perdere l’indennizzo c’è, ma in un caso ben preciso: solo in caso di dolo si determina la perdita del diritto all’indennizzo: l’onere di provare tale elemento soggettivo incombe sull’assicuratore (Cass. Sez. 3, 30/09/2019, n. 24210). Si parla di inosservanza da parte dell’automobilista solo in due casi specifici:
- doloso: l’assicurato perde il diritto all’indennità, ai sensi dell’art. 1915, comma 1, c.c.;
- colposo: l’assicuratore ha diritto di ridurre l’indennità in ragione del pregiudizio sofferto, ai sensi dell’art. 1915, comma 2, c.c..
L’onere grava comunque in entrambi i casi sull’assicuratore, che deve dimostrare l’intento fraudolento dell’assicurato o che l’assicurato volontariamente non abbia adempiuto all’obbligo.